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Quali prerequisiti deve soddisfare una città per essere definita "bella"?

Sinceramente non ho una risposta. Stereotipi, pregiudizi, marketing, fortuna, storia, vicende personali, il clima. Una miriade di fattori e di casualità possono condizionare la percezione che si ha di una città quando la si "incontra".

Se il primo approccio a una città come Roma è quello di un militare di leva costretto per mesi in quell'angolo di paradiso che è la Cecchignola, allora si dovrà mettere sull'altro piatto della bilancia tutto il fascino che pochi luoghi come la "Città eterna" hanno per recuperare in extremis un estimatore del Colosseo. Viceversa, una semplice cittadina come ce ne sono tante nel nostro splendido Paese, diventa una "ottava meraviglia" se convivono una buona compagnia, una giornata di sole e cielo azzurro e qualche vestigia di medio valore.

Questo "luogo-web" è dedicato a Torino, la città in cui vivo da molti anni, la maggior parte dei quali passati a sfiorarla o farmi sfiorare da lei mentre intorno a noi girava tutto il resto: scuola, amicizie, affetti, famiglia, lavoro. Ma che solo da qualche tempo a questa parte mi ha "innamorato", dopo anni passati a crescere, almeno per l'anagrafe, un po'nella sua ombra senza veramente appassionarmi; magari facendo il tifo per lei ma senza troppa convinzione quando capitava di confrontarla per qualche motivo con altre realtà, nazionali e non.

Da alcuni anni, un piano regolatore finalmente coraggioso dopo decenni di immobilità totale, la crisi del settore industriale, FIAT in testa, che ha imposto volenti o nolenti una degna attenzione nei confronti delle altre ricchezze storico-culturali e delle esperienze che questa terra ha avuto nella sua storia; e infine l'opportunità delle XX Olimpiadi invernali che si terranno qui e nelle vallate della provincia torinese nel prossimo inverno (febbraio-marzo 2006); evento mediatico di rilevanza mondiale per "iniziare" a consolidare quanto seminato, e ancora in semina, in tutti questi anni.

Un insieme di fattori che hanno reso Torino una città-cantiere ormai da anni. Un cantiere che sta per consegnare finalmente una città più bella che mai; e questa volta, forse la prima in assoluto da quando "qui" non è più la capitale del regno poi repubblica italiana, si parla, invece che sussurrare con fatica o fastidio, di una città che vuole farsi conoscere al resto del mondo, come una "regina" dove bellezza, storia, cultura sono sempre state di casa, anche se "relegate" in angoli non visibili da un economia industriale che sopra e contro ogni altra cosa doveva essere l'unico biglietto da visita.

Questo sito si propone di rendere visibili le bellezze di Torino. Senza presupposti di "scientificità", in modo molto semplice e ovviamente soggettivo. Un sito che non vuole peccare di "understatement", un vizio-virtù da queste parti già troppo diffuso. E neppure essere una analisi di Torino a 360°, con i problemi di una grande città in preda alla recessione industriale ed economica generale e locale, più o meno gravi ma sempre ricorrenti quando "metti" insieme un milione di abitanti.

Con questo luogo-web cerco in modo molto semplice di riassumere quello che io reputo "bello" nella mia città, e che secondo me vale la pena di essere visto e vissuto da chi non la conosce. Non me ne vogliano i veri esperti di Torino, quelli che la vivono e la conoscono molto meglio di me; il risultato sarà probabilmente qualcosa di molto "leggero" ed assolutamente lontano dall'essere completo...

MauiPm