12 Km di Portici e gallerie 
Porticando per la città...
Giusto per riparlare del clima….più volte mi è capitato di trovarmi a Roma in stagioni diverse e…con la pioggia. E tutte le volte la ricerca di percorsi coperti si è rivelata infruttuosa: se sei a piedi in una città normale e piove, o entri in qualche edificio, o ti compri un ombrello (e lo usi ovviamente), oppure ti lavi.
Ma Torino non è una città normale. A qualcuno, nel corso dei secoli, è venuto in mente che forse se si tappezza il centro con 12 chilometri di portici prima o poi può tornare utile.
E non solo quando piove o nevica; abbiamo visto che non è peggio di tanti altri posti. Anche quando il sole picchia non è così negativo poter camminare all’ombra mentre si visita il centro o si fa shopping (o si va a lavorare !!!).
Attenzione! Non sto parlando di porticati normali.Anche altre città come ad esempio Bologna vantano un percorso amche più esteso di porticati; mi riferisco in questo caso a portici monumentali, che tracciano la parte storica del centro e permettono percorsi incredibili, sia per l’utilità che per la bellezza degli stessi; e ancora meglio sarà dal prossimo inverno quando saranno concluse le opere di manutenzione straordinaria che restituiranno questo tesoro cittadino alle condizioni che merita.
Non per nulla i portici vengono ripresi, in modi e stili diversi, nelle stilizzazioni del “look of the game” che tappezzeranno piste, arene sportive e luoghi cittadini durante i XX Giochi Olimpici e ParaOlimpici Invernali del prossimo inverno.
Essi sono senza dubbio un segno distintivo della città, parlano della sua storia, del fatto che quel “qualcuno” citato prima è stata la dinastia che ha regnato prima sul Piemonte e poi, per un po’, sul resto dell’Italia…che prima non c’era.
E che poi si è trasferita a Roma, pernottando lungo il tragitto a Firenze….ma che i portici non ha più voluto costruire.
MauiPm
"Torino, da sempre conosciuta come città salotto sembra fatta per passeggiare con calma per le sue vie e le sue piazze e ammirare nel centro storico i molti e raffinati locali antichi conservati con gran cura; una lunghissima passeggiata può essere fatta godendo di una sua caratteristica che la distingue cioè
I Portici...
Torino è la grande città dei portici; questi si estendono per oltre 16 Km. Da quelli grandi e bellissimi del centro, lastricati in pietra grigia (Via Po) o in marmo (via Roma), per giungere a quelli più modesti e prettamente funzionali dei quartieri periferici, essi sono una caratteristica architettonica urbana unica per estensione e sviluppo su vie, corsi e piazze.
I portici riparando la pioggia e il sole, si prestano al comodo passeggio e ai bar dehors e costituiscono quindi utili e piacevoli punti di agglomerazione sociale.
La nascita del sistema architettonico a portico
Torino fin dal medioevo conosce il portico (ne era esempio la piazza delle Erbe ora piazza Palazzo di Città), però soltanto all'inizio del '600 il portico diventa elemento di rilievo: ne è prova l'ordinanza del 16 giugno 1606 di Carlo Emanuele I che si riferisce specificamente alla costruzione della Piazza Castello con progetto di Ascanio Vitozzi. In seguito è progettata e costruita a portico Piazza San Carlo (1630-1650) dagli architetti Amedeo di Castellamonte, mentre Filippo Juvarra costruisce i portici nei quartieri di Porta Susina e nella piazzetta del mercato di Porta Palazzo; nel 1756 Benedetto Alfieri riprende e attua il progetto dei nuovi portici sulla piazza Palazzo di Città.
Nell'800 altri spazi porticati si aggiungono a quelli esistenti: piazza Vittorio Emanuele I (ora Piazza Vittorio Veneto) ad opera dell'arch. Frizzi (1823), poi piazza Carlo Felice, arch. G. Lombardi (1830) e ing. Carlo Promis (1850), e infine piazza Statuto ad opera dell'ing. Bollati (1864) che caratterizzeranno il vecchio centro torinese racchiuso tra il Po e i viali eretti sull'area dall'antica cinta bastionata.
I portici di corso Vittorio Emanuele II e corso Vinzaglio, delle vie Sacchi, Nizza, Roma, Cernaia e Pietro Micca venivano a costituire un anello pedonale congiungente la stazione Centrale di Porta Nuova e quella di Porta Susa.
Una curiosità storica: i portici della via Po sul lato sinistro non hanno soluzione di continuità, ossia proseguono anche nell'attraversamento delle vie; questo era motivato dall'esigenza di tutelare ininterrottamente dalla pioggia il passeggio dei Reali da Piazza Castello fino al Po."
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Torino Turistica - Portici, viali e verde...a Torino
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Last Updated ( Sunday, 15 January 2006 )
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